BERTINOTTI AL GAY PRIDE, QUESTIONE DI MIOPIA POLITICA

Ogni volta che un politico arriva a rappresentare una Istituzione dice subito che rappresentera' tutti.

Bertinotti si puo' dire, pero', che non rappresenta tutti !

Mentre a Mosca il gay pride non e' stato autorizzato e c'e' qualcuno che ancora ne porta i segni, il compagno presidente decide di partecipare al gay pride dopo aver deciso, nei giorni scorsi, di non andare al family day.

 

Gli omosessuali pero' non hanno bisogno di chi li incita a sentirsi orgogliosi del proprio stato, che non e' normale (a otto e mezzo ecco cosa disse Giuliano Ferrara: "l'omosessualita' e' bellissima, straordinaria, la consiglio a tutti ! Ma, cazzo, non e' "normale"!) ma, invece, di chi li accolga e li ascolti per affrontare assieme le difficolta'  e, se vuole, anche li aiuti a guarire. 

 

Di seguito il Comunicato del Forum delle Associazioni Familiari - 30 Maggio 2007


Troviamo semplicemente incredibile che il presidente della Camera, Bertinotti, abbia dato la propria adesione al Gay pride. Ma troviamo ancora piu' incredibile che per giustificare la propria scelta abbia fatto appello alle «responsabilita'  etico-morali di ognuno di noi».
Nessuna di quelle responsabilita'  aveva invece sentito su di se' Bertinotti in occasione del recente Family day. Per il presidente della Camera quella grande manifestazione popolare era solo una «questione interna alla politica, alle scelte politiche di questa o di quella componente».
Ed e' proprio la miopia di certi uomini politici a stupirci ed a lasciarci increduli: ostentare la propria "omosessualita'” - peraltro non ostacolata da nessuno - e' diventata questione di responsabilita'  etico-morale, mentre reclamare ”nel pieno rispetto di tutti” un'attenzione della società  per la famiglia che della societa' e' il fondamento, viene ridotta ad una semplice bega di partito.
E' questa miopia che rende sempre piu' profondo il solco che divide la politica dalla societa'  civile. Perche' la folla di piazza San Giovanni deve aver reso evidente anche ad un miope da che parte sta la societa'  reale e da che parte stanno invece le ristrette avanguardie che tanto piacciono a Bertinotti.