22° INCONTRO

(15 Gennaio – 21 Gennaio 2007)

Giorno 21 del mese di Gennaio, Domenica

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (C)



ANTIFONA D'INGRESSO

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra; splendore e maestà dinanzi a lui, potenza e bellezza nel suo santuario.


COLLETTA

O Padre, tu hai mandato il Cristo, re e profeta, ad annunziare ai poveri il lieto messaggio del tuo regno, fa che la sua parola che oggi risuona nella Chiesa, ci edifichi in un corpo solo e ci renda strumento di liberazione e di salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo...


PRIMA LETTURA – Dal libro di Neemia (Ne 8, 2-4. 5-6. 8-10)

In quei giorni, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all'assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere. Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntar della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci di intendere; tutto il popolo porgeva l'orecchio a sentire il libro della legge. Esdra lo scriba stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l'occorrenza e accanto a lui stavano, a destra Mattitia, Sema, Anaia, Uria, Chelkia e Maaseia; a sinistra Pedaia, Misael, Malchia, Casum, Casbaddàna, Zaccaria e Mesullàm. Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutto il popolo; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore Dio grande e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore. Essi leggevano nel libro della legge di Dio a brani distinti e con spiegazioni del senso e così facevano comprendere la lettura. Neemia, che era il governatore, Esdra sacerdote e scriba e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Perché tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge. Poi Neemia disse loro: «Andate, mangiàte carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».


SALMO (Sal 18)

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.


La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice.


Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi.


Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell'oro.


Ti siano gradite le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore. Signore, mia rupe e mio redentore.


SECONDA LETTURA – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor 12, 12-31)

Fratelli, come il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito. Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra. Se il piede dicesse: «Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo. E se l'orecchio dicesse: «Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo. Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l'udito? Se fosse tutto udito, dove l'odorato? Ora, invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l'occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; né la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie; e quelle parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggior decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava, perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte. Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti operatori di miracoli? Tutti possiedono doni di far guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano? Aspirate ai carismi più grandi!


CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. Il Signore mi ha mandato ad annunziare ai poveri la buona novella, a proclamare ai prigionieri la liberazione. Alleluia.


VANGELO – Dal vangelo secondo Luca (Lc 1, 1-4; 4, 14-21)

Poiché molti hanno posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, così ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo, perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».


SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.


DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e col sangue del tuo Figlio, fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.



VISIONE D’ASSIEME

PRIMA VERITÀ: Ogni uomo è chiamato a contemplare la bellezza e lo splendore del Signore, del Dio Creatore. Ogni uomo è chiamato a trasformare questa visione in un canto di lode e di gloria.

SECONDA VERITÀ: Cristo Gesù, Sacerdote, Re e Profeta, per mezzo della sua Parola e della sua grazia porta la liberazione dell'uomo. Il cristiano anche Sacerdote, Re e Profeta in Cristo, deve portare liberazione nel mondo intero.

TERZA VERITÀ: È grande la missione della Chiesa. Essa nei suoi Presbiteri e in tutti coloro che sono ministri della Parola o partecipano a vario titolo e grado di questo ministero non solo devono dire la Parola al mondo intero, devono anche spiegarla, perché sia da tutti compresa.

QUARTA VERITÀ: Ogni discepolo di Cristo Gesù deve avere nel cuore una sola verità: la sua verità è dalla Parola di Dio. La Parola di Dio è tutto per lui, perché in essa c'è tutto. Con essa nel cuore l'uomo diviene saggio.

QUINTA VERITÀ: L'unità del corpo di Cristo è fatta di infinite differenze. L'unità si costruisce nella differenza della particolarità di ogni membro. Chi distrugge le differenze, annulla l'unità. Chi assolutizza la differenza anche costui distrugge la verità del corpo di Cristo.

SESTA VERITÀ: Gesù conosce il mistero nel quale è racchiusa la sua missione e lo annunzia: "Il Signore mi ha mandato ad annunziare ai poveri la buona novella, a proclamare ai prigionieri la liberazione". Anche il cristiano è chiamato a conoscere il mistero nel quale è racchiuso il suo particolare dono e vivere di conseguenza.

SETTIMA VERITÀ: In Gesù si compiono tutte le promesse fatte da Dio ai Padri. Si compiono oggi, perché oggi Gesù rivela il suo mistero e la sua missione. La sua missione e il suo mistero sono dalla Volontà del Padre, sono vissuti però nella pienezza dello Spirito Santo che si è posato sopra di Lui.

OTTAVA VERITÀ: Sul pane e sul vino il Signore Dio manda il suo Spirito ed essi sono trasformati, per il ministero del Sacerdote, in corpo e sangue di Gesù Signore. È questa la divina potenza dello Spirito di Dio.

NONA VERITÀ: L'Eucaristia è la sorgente inesauribile della vita nuova. Ad essa dobbiamo accostarci sempre in novità di vita, perché la nostra vita diventi sempre più nuova, fino al raggiungimento della novità eterna nel Paradiso.



VANGELO: PAROLE DI COMMENTO

VANGELO – Dal vangelo secondo Luca (Lc 1, 1-4; 4, 14-21)

Poiché molti hanno posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi,

Gli avvenimenti successi tra di noi sono quelli che riguardano la Persona e la missione di Gesù.

Alla predicazione orale è subentrata ben presto la trasmissione per iscritto.

Già al tempo in cui San Luca ha iniziato la sua stesura del Vangelo, molti prima di lui avevano posto mano a tramandare per iscritto le cose che si riferivano a Gesù Signore.

È già nata la tradizione attraverso lo scritto e non solo più attraverso la predicazione orale.

come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola,

Quanti avevano già iniziato con la tradizione scritta avevano usato come loro unica fonte i testimoni oculari, che Cristo stesso aveva costituito ministri della parola.

Costoro sono gli Apostoli e secondo il Vangelo di Luca anche i settantadue discepoli.

Gli Apostoli e i settantadue discepoli sono ministri della Parola, perché a loro Gesù ha conferito non solo il ministero di predicare il Vangelo, ma anche quello di insegnarlo, spiegando i misteri del regno. A loro ha anche conferito l'altro ministero: quello di tramandare la Parola a persone di loro fiducia, ritenuti da loro capaci di insegnare e di annunziare in pienezza di fedeltà la verità che è lo stesso mistero di Gesù Signore.

La testimonianza degli Apostoli e dei settantadue discepoli è a fondamento dei primitivi scritti su Gesù Signore.

così ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo,

Anche Luca ha fatto ricorso ai testimoni oculari. Lo ha fatto con ricerche accurate. Lo ha fatto interrogando le persone stesse che avevano assistito agli avvenimenti. Lo ha fatto partendo dagli inizi.

Sappiamo che gli inizi del Vangelo secondo Luca partono dall'annunzio della nascita di Giovanni il Battista.

Dopo aver raccolto questo materiale preziosissimo, Luca ha scritto un resoconto ordinato. Ha dato al materiale una sua struttura storica e anche teologica. Gli ha dato un taglio tutto suo.

Questo resoconto lo ha scritto per Teòfilo, per ogni "Amico di Dio".

Così Luca dedica il suo Vangelo a questo illustre personaggio che è ogni cristiano.

Qual è il fine?

perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

Ogni cristiano deve poter rendersi conto che ogni parola su Cristo Gesù è saldamente ancorata sulla verità della storia.

Il Vangelo non è invenzione, non è immaginazione, non è fantasia, non è desiderio dell'uomo, non è una favola.

Il Vangelo è storia, perché la vita di Cristo è storia, la sua predicazione è storia, il suo mistero è storia.

È storia vissuta tra noi.

È storia riconducibile a dei testimoni oculari.

La storia è la solidità del Vangelo.

Quanto si afferma su Cristo Gesù e non è conforme al Vangelo è misera, ingannevole, peccaminosa, fuorviante elucubrazione della mente dell'uomo, che ama illudersi ed illudere, portando se stessa e molti altri fuori dell'unica verità che redime, salva, eleva l'uomo a dignità divina.

Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione.

Ricevuto il Battesimo e disceso su di Lui lo Spirito Santo, sotto forma corporea come di colomba, dallo Spirito Gesù fu condotto nel deserto, ove fu sottoposto ad ogni tentazione, risultando vincitore sul diavolo in ogni cosa.

Dal deserto, con la potenza dello Spirito Santo che è sempre su di Lui, Gesù ritorna in Galilea.

La sua fama si diffuse in tutta la regione non solo a causa dei miracoli e dei prodigi che operava, ma anche per l'autorità con la quale parlava ai cuori.

Gesù era potente in parole ed opere, in segni e in prodigi.

Gesù parlava e i cuori si convertivano.

Questa è la sua opera e questa è anche la sua fama.

Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi.

L'insegnamento di Gesù andava diritto al cuore delle persone.

Gesù sapeva parlare ad ogni cuore.

La gente entrava in comunione di verità con Lui.

Per questo motivo tutti ne facevano grandi lodi.

Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.

Di sabato ci si riuniva tutti nella sinagoga.

Si leggeva e si commentava il passo letto.

Tutti potevano intervenire.

Ora Gesù è a Nazaret, la città nella quale era stato allevato. Non è la sua città di nascita, perché Gesù è nato a Betlemme, nella Giudea.

Secondo il suo solito, entra nella sinagoga e si alza a leggere.

Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:

Quel sabato gli viene dato il rotolo, cioè il libro del profeta Isaia.

Non lo apre a caso.

Lo apre, trova un passo ben preciso, il passo in cui il profeta parla del Messia di Dio, della missione del Messia e dello Spirito del Signore che si sarebbe posato sopra di Lui.

Il passo di Isaia è il seguente: "Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l'anno di misericordia del Signore, un giorno di vendetta per il nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti, per allietare gli afflitti di Sion, per dare loro una corona invece della cenere, olio di letizia invece dell'abito da lutto, canto di lode invece di un cuore mesto. Essi si chiameranno querce di giustizia, piantagione del Signore per manifestare la sua gloria. Ricostruiranno le vecchie rovine, rialzeranno gli antichi ruderi, restaureranno le città desolate, devastate da più generazioni. Ci saranno stranieri a pascere i vostri greggi e figli di stranieri saranno vostri contadini e vignaioli. Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore, ministri del nostro Dio sarete detti. Vi godrete i beni delle nazioni, trarrete vanto dalle loro ricchezze. Perché il loro obbrobrio fu di doppia misura, vergogna e insulto furono la loro porzione; per questo possiederanno il doppio nel loro paese, avranno una letizia perenne. Poiché io sono il Signore che amo il diritto e odio la rapina e l'ingiustizia: io darò loro fedelmente il salario, concluderò con loro un'alleanza perenne. Sarà famosa tra i popoli la loro stirpe, i loro discendenti tra le nazioni. Coloro che li vedranno ne avranno stima, perché essi sono la stirpe che il Signore ha benedetto. Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia, come uno sposo che si cinge il diadema e come una sposa che si adorna di gioielli. Poiché come la terra produce la vegetazione e come un giardino fa germogliare i semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutti i popoli" (Is 61,1-11).

Il Vangelo secondo Luca riporta solo i primissimi versetti, che riguardano direttamente il Messia di Dio.

Lo Spirito del Signore è sopra di me;

Nessuno può fare l'opera di Dio se non per mezzo dello Spirito del Signore.

Chi è privo della potenza e della forza dello Spirito Santo non potrà mai convertire neanche un solo cuore.

Farà cose, potrà anche fare cose di Dio, ma non secondo Dio. Le farà tutte vanamente.

Altra verità è questa: Gesù non legge una profezia, come la leggevano tutti gli altri che l'hanno letta fino al presente.

Gesù legge una verità già compiuta.

Lo Spirito Santo è sopra di me, sopra di me, Gesù.

per questo mi ha consacrato con l'unzione,

È sopra di me, perché il Signore Dio mi ha consacrato con l'unzione.

L'unzione è l'olio riservato ai Re.

L'unzione con cui Cristo Gesù è stato unto non è olio di oliva.

L'unzione è lo stesso Spirito Santo.

Lui è stato unto con lo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo lo ha fatto suo, tutto suo, il giorno in cui si è posato su di Lui sotto forma corporea come di colomba.

È in quell'istante che è avvenuta la consacrazione messianica.

e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio,

Il Signore Dio mi ha unto con lo Spirito Santo e mi ha mandato ad annunziare ai poveri un lieto messaggio.

Qual è questo lieto messaggio?

È il Vangelo della salvezza, la Parola della loro redenzione.

I poveri sono tutti coloro che attendono la salvezza dal Signore.

Gesù è venuto per dire a tutti loro che la loro redenzione è venuta.

Basta solamente accoglierla.

È l'accoglienza del lieto messaggio la redenzione e la salvezza dei poveri.

Il lieto messaggio predicato e accolto, rende i poveri ricchi di Dio, della sua verità, della sua grazia, della sua salvezza.

È il Vangelo predicato ed accolto la ricchezza dei poveri della terra.

Se la Chiesa vuole rendere ricco il mondo, una cosa sola deve fare: predicare il Vangelo con la potenza dello Spirito Santo.

per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista;

Gesù è stato anche mandato per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista.

Prigioniero è chi è nella dura schiavitù del peccato.

Gesù è venuto per togliere il peccato del mondo.

Cieco è chi segue la via della menzogna e della falsità.

Gesù è venuto per illuminare i cuori con lo splendore della sua verità, tutta contenuta nella sua Parola.

La vera vita per ogni uomo è nella Parola e dalla Parola di Gesù Signore.

La Parola, proferita da Lui con potenza di Spirito Santo, conduce l'uomo nella verità che lo libera e lo salva.

per rimettere in libertà gli oppressi,

Come Gesù mette in libertà gli oppressi?

Donando loro la grazia con la quale si trasforma ogni oppressione in sacrificio di perfezione per se stessi e di redenzione per il mondo intero.

Sulla croce Gesù è l'oppresso.

Come Gesù vive la libertà in questa sua oppressione?

Trasformando la croce in strumento di redenzione per il mondo intero, ma prima ancora in strumento di perfezione assoluta per se stesso.

Questa è la potenza liberatrice della grazia che Gesù è venuto a portare sulla nostra terra.

e predicare un anno di grazia del Signore.

L'anno di grazia è il giubileo, la remissione totale di ogni debito contratto nei confronti di Dio e del prossimo.

Predicando il suo giubileo, Cristo Gesù porta ogni uomo in uno stato migliore, ancora più mirabile della sua stessa creazione.

La predicazione di quest'anno di grazia, che dura ogni giorno, fino alla consumazione dei secoli, conduce l'uomo nella pienezza della sua verità delle origini e in una verità infinitamente superiore.

Con il giubileo predicato da Cristo Gesù, l'uomo viene innalzato a dignità divina, viene reso partecipe della stessa natura divina.

Il giubileo di Gesù apre su un mondo nuovo, diverso, vero, santo.

Gesù è venuto per portare ogni uomo in un mondo nuovo.

È venuto per portarlo nel mondo di Dio, dopo averlo tolto dal mondo del peccato.

Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette.

Lette le parole che lo riguardavano, arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e si sedette.

Stette qualche istante in silenzio.

È il suo un silenzio abissale. Un istante di silenzio di Cristo Gesù in questa circostanza è come se fosse un'eternità.

Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.

La gente percepisce qualcosa.

Attende qualcosa.

Sa che di sicuro qualcosa di importante sta per accadere.

Lo si può desumere dal comportamento delle persone che stanno nella sinagoga: "Gli occhi di tutti stavano fissi sopra di lui".

Gesù rompe il silenzio con una parola forte, potente.

La sua è una parola che divide in due la storia.

Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».

È finito il tempo dell'attesa.

È venuta l'ora del compimento.

Quanto Gesù ha letto e che i loro orecchi hanno udito, oggi si è compiuto.

La Scrittura che voi avete ascoltato si è compiuta in me, sopra di me, si compirà per me.

Con me, oggi, si entra nell'era messianica.

Sono io, Gesù, l'Inviato di Dio che voi attendete.

Dall'attesa dovete passare all'accoglienza.


PER LA CATECHESI E L’OMELIA



ANTIFONA D'INGRESSO: Il Messia di Dio è venuto. Il cuore deve esultare. Bisogna gioire e fare festa dinanzi al Signore. Egli ha adempiuto tutte le sue promesse. Bisogna cantare la sua misericordia e il suo amore.

COLLETTA: La Parola di Cristo Gesù non è finita con Cristo Gesù. Essa continua a risuonare tutta nella Chiesa. Questa Parola deve riunire tutti i figli dispersi e farne un solo corpo, una sola cosa in Cristo Gesù.

PRIMA LETTURA: Non è sufficiente predicare il Vangelo, né leggere solo la Parola. La Parola, il Vangelo vanno letti, insegnati, spiegati. Senza spiegazione vera ed autentica, la Parola non viene compresa. Senza vera comprensione non produce frutti di salvezza.

SALMO: La Chiesa chiede oggi ai suoi figli una grande fede nella verità della Parola del Signore. La chiede attraverso le parole del Salmo: "La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice". Di questa fede molti sono carenti.

SECONDA LETTURA: Unità e molteplicità nel corpo di Cristo sono l'una per l'altra. Né l'unità senza la molteplicità, né la molteplicità senza l'unità. Insieme sono la verità di ogni comunità cristiana.

CANTO AL VANGELO: Il Vangelo è il lieto messaggio che rende ricco ogni povero della terra. La nostra ricchezza è il Vangelo. La nostra povertà è l'assenza del Vangelo nei cuori.

VANGELO: Oggi finisce il tempo dell'attesa. Inizia l'ora del compimento, ma anche dell'accoglienza. Sarebbe vano attendere ciò che è già venuto, come altrettanto vano è non accogliere ciò che si è sempre atteso e che ora è venuto.

SULLE OFFERTE: Tutto nella Chiesa avviene per la potenza dello Spirito Santo. Per opera dello Spirito Santo il pane e il vino saranno trasformati in Corpo e in Sangue di Cristo Gesù, in sacramento di salvezza.

DOPO LA COMUNIONE: L'Eucaristia si riceve. Per essa si ringrazia il Signore. Essa si riceve ancora e sempre. Essa è per noi sorgente inesauribile di vita eterna. Come tale dobbiamo sempre riceverla: per trasformare la nostra vita in vita eterna.



Domande di aiuto per la preparazione della catechesi

  1. Su che cosa si fonda la solidità del Vangelo?

  2. Cosa distingue il Vangelo dalle favole artificiosamente inventate?

  3. Come procede San Luca nella stesura del suo Vangelo?

  4. Perché lo chiama "resoconto ordinato"?

  5. A chi è dedicato il Vangelo secondo Luca?

  6. Chi sono i ministri della Parola?

  7. Chi è un ministro della Parola?

  8. Tradizione scritta e tradizione orale in che cosa differiscono?

  9. Perché Gesù viene sempre con la potenza dello Spirito Santo?

  10. Cosa è la potenza dello Spirito Santo?

  11. Quale brano del profeta Isaia Gesù legge nella sinagoga di Nazaret?

  12. Perché Gesù legge il brano, ma non lo spiega?

  13. Qual è il fine per cui ha letto questo brano?

  14. Perché è finito il tempo dell'attesa?

  15. Cosa è l'ora del compimento?

  16. È sufficiente il solo compimento perché finisca il tempo dell'attesa?

  17. Quanto è importante l'accoglienza?

  18. Senza accoglienza, c'è vero compimento?

  19. Cosa annunzia la profezia letta da Gesù?

  20. Perché senza lo Spirito Santo non si possono compiere le opere di Dio?