42° INCONTRO

(30 Aprile – 06 Maggio 2007)

Giorno 6 del mese di Maggio, Domenica

V DOMENICA DI PASQUA (C)


ANTIFONA D'INGRESSO

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi; a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia.


COLLETTA

O Dio, che nel Cristo tuo Figlio rinnovi gli uomini e le cose, fa’ che accogliamo come statuto della nostra vita il comandamento della carità, per amare te e i fratelli come tu ci ami, e così manifestare al mondo la forza rinnovatrice del tuo Spirito. Per il nostro Signore...


PRIMA LETTURA – Dagli Atti degli Apostoli (At 14, 21-27)

In quel tempo, Paolo e Barnaba ritornarono a Listra, Icònio e Antiochia, rianimando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede poiché, dicevano, è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio. Costituirono quindi per loro in ogni comunità alcuni anziani e dopo avere pregato e digiunato li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto. Attraversata poi la Pisidia, raggiunsero la Panfilia e dopo avere predicato la parola di Dio a Perge, scesero ad Attalìa; di qui fecero vela per Antiochia là dove erano stati affidati alla grazia del Signore per l'impresa che avevano compiuto. Non appena furono arrivati, riunirono la comunità e riferirono tutto quello che Dio aveva compiuto per mezzo loro e come aveva aperto ai pagani la porta della fede.


SALMO (Sal 144)

Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.


Paziente e misericordioso è il Signore, lento all'ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature.


Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza.


Manifestino agli uomini i tuoi prodigi e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è regno di tutti i secoli, il tuo dominio si estende ad ogni generazione.


SECONDA LETTURA – Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo (Ap 21, 1-5)

Io, Giovanni, vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il "Dio-con-loro". E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»


CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: che vi amiate a vicenda, come io ho amato voi. Alleluia.


VANGELO – Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 13, 31-33. 34-35)

Quando Giuda fu uscito dal cenacolo, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».


SULLE OFFERTE

O Dio, che in questo scambio di doni ci fai partecipare alla comunione con te, unico e sommo bene, concedi che la luce della tua verità sia testimoniata dalla nostra vita. Per Cristo nostro Signore.


DOPO LA COMUNIONE

Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.



VISIONE D’ASSIEME

PRIMA VERITÀ: Il nostro canto è nuovo se nuova è l'opera di Dio in noi. Ogni dono di grazia deve creare in noi un'opera nuova. L'opera nuova deve trasformarsi in un canto nuovo.

SECONDA VERITÀ: La Chiesa deve manifestare al mondo intero la forza trasformatrice della sua carità. Come potrà fare questo? Amando i fratelli allo stesso modo con il quale Dio ama noi.

TERZA VERITÀ: La Chiesa cresce all'esterno se quotidianamente cresce all'interno nella fede, nella carità, nella speranza. Cresce all'esterno se si rianimano quelli che sono già nel suo interno e li si esorta a restare saldi nella fede.

QUARTA VERITÀ: Tutto il mondo è chiamato ad essere regno di Dio. In tutto il mondo deve essere sparsa la Parola sulla quale solamente è possibile edificare il regno di Dio.

QUINTA VERITÀ: Il Signore viene per fare nuove tutte le cose. Entriamo nella novità di Dio se ci lasciamo fare quotidianamente nuovo il cuore, la mente, l'anima e il corpo dal Signore.

SESTA VERITÀ: Gesù non solo dona il comandamento nuovo dell'amore. Ci dona anche il modello perenne perché noi lo viviamo in pienezza di verità e in completezza di dono: il suo amore crocifisso.

SETTIMA VERITÀ: Dopo che Cristo è morto in croce per noi, l'amore è la sola via della fede. Il mondo crederà che noi siamo di Cristo Gesù dalla nostra capacità di portare la croce per la salvezza di ogni uomo.

OTTAVA VERITÀ: La santità della nostra vita attesta la verità della luce eterna con la quale noi siamo stati trasformati da Dio. Dalla nostra santità il mondo saprà tutta la verità eterna di Dio.

NONA VERITÀ: Siamo nella nostra vecchia umanità, nella fragilità e decadenza del peccato. Con la grazia del Signore, con la quale ci alimentiamo giorno dopo giorno, possiamo vincere ogni debolezza, fragilità, vizi, trasgressioni e attestare al mondo intero la divina potenza di trasformazione che possiede la grazia del Signore.



VANGELO: PAROLE DI COMMENTO

VANGELO – Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 13, 31-33. 34-35)

Quando Giuda fu uscito dal cenacolo, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.

Il discorso di Gesù è come se fosse fatto fuori del tempo.

È come se Gesù fosse in un tempo senza tempo e in esso vedesse già tutto lo svolgimento della sua vita giunto al suo più perfetto compimento.

Giuda è appena uscito dal cenacolo.

Giuda sta andando a compiere l'atto del suo tradimento. Sta per dare corpo alla sua volontà perversa.

Gesù vede in questa uscita di Giuda dal cenacolo come se il suo mistero fosse già compiuto. È appena iniziato ma è come se fosse già compiuto.

Il Figlio dell'uomo è stato glorificato con la sua risurrezione gloriosa.

Dio è stato glorificato in Lui con la sua obbedienza fino alla morte e alla morte di croce.

Cristo Gesù dona tutta intera la sua vita al Padre: lo glorifica dalla croce.

Il Padre dona tutta la sua vita al Figlio: lo glorifica dal sepolcro, donandogli un corpo di gloria, di luce, di spirito, immortale, incorruttibile.

La gloria si compie per scambio di vita.

Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.

Ora Gesù torna nel tempo, nella storia, e parla degli avvenimenti così come stanno per compiersi nel loro concreto svolgimento.

Dio è stato glorificato in Cristo Gesù perché Cristo Gesù ha già deciso di offrirsi interamente al Padre.

L'atto dell'offerta è nella volontà. Nella volontà la vita è già stata donata.

Ora il dono deve concretizzarsi ma solo nella storia.

Gesù ha compiuto tutto ciò che gli è stato comandato di compiere. Egli ha glorificato il Padre.

Manca però la storia.

Fra poco si compirà anche la storia. Il corpo di Cristo sarà inchiodato sulla croce. Il corpo di Cristo sarà posto nel sepolcro. Dal sepolcro il Padre glorificherà il Figlio.

Lo glorificherà donandogli tutta la sua vita.

Il "subito" indica che gli eventi sono ormai giunti al loro compimento immediato.

Questa notte stessa gli avvenimenti volgeranno verso il loro compimento immediato.

Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.

Gesù ormai è nelle braccia della morte. Ancora poche ore e tutto sarà compiuto.

Gesù deve fare questo viaggio attraverso la morte da solo. Non può essere seguito dai suoi discepoli.

Anche se gli apostoli in questi istanti cercano il Signore, il Signore non si lascerà trovare da loro.

C'è la volontà del Padre che glielo impedisce.

Alla croce deve andare da solo.

Il "non potere" indica che c'è una volontà superiore, quella del Padre, che regola l'ordine dello svolgimento delle cose.

L'eterna sapienza del Padre determina ogni cosa con infinita intelligenza.

È questo il vero mistero della nostra vita.

Per ogni vita c'è un mistero e il mistero è regolato dal Padre e da nessun altro.

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

In questo versetto ci sono due verità, che devono divenire in eterno una sola verità.

Gesù dona ai suoi apostoli un nuovo comandamento.

Questo comandamento si compone di due parti, o due verità.

Il comandamento è uno, le verità che lo compongono sono due.

Prima parte, o prima verità del comandamento nuovo: i discepoli di Gesù devono amarsi gli uni gli altri. Se non si amano gli uni gli altri non sono discepoli di Gesù, perché si pongono fuori del suo comandamento nuovo.

Seconda parte, o seconda verità del comandamento nuovo: i discepoli di Gesù devono amarsi gli uni gli altri come Cristo Gesù ha amato loro: "come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri".

Ogni qualvolta queste due verità vengono separate, non c'è più amore secondo il nuovo comandamento. Non si è più veri discepoli di Gesù Signore.

Con queste parole Gesù non solo ha dato ai discepoli il suo nuovo comandamento, ha dato se stesso come unica, sola, perenne, eterna modalità dell'amore.

Il suo amore è crocifisso.

Il suo amore è per ogni uomo.

Il suo amore è nell'obbedienza e nel compimento della volontà del Padre.

Il suo amore è nel dono dell'intera vita.

Il suo amore è perdono, scusa e preghiera.

Il suo amore è totale annientamento di sé.

Il suo amore è espiazione vicaria attraverso la morte per crocifissione.

Il suo amore è sino alla fine.

Il suo amore è Eucaristia.

Il suo amore è…. Infinite altre cose.

Ogni parola del Vangelo è descrizione del suo amore per noi.

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».

Che siamo di Cristo Gesù il mondo non lo saprà dalla verità che annunziamo. Non lo saprà dai discorsi che facciamo. Non lo saprà dalle argomentazioni che sappiamo elaborare.

Lo saprà attraverso una sola via: dall'amore degli uni verso gli altri vissuto interamente sul suo modello.

Poiché il mondo deve sapere che siamo di Cristo, poiché Cristo deve essere riconosciuto attraverso noi dal mondo intero, il mondo intero deve vedere il nostro amore vissuto interamente sul modello di Cristo Gesù.

Altre vie il Signore non le ha date. Altre vie non esistono.

Si possono anche percorrere, ma vanamente, inutilmente, senza alcun frutto.



PER LA CATECHESI E L’OMELIA




ANTIFONA D'INGRESSO: Il canto nuovo è il frutto in noi dell'amore nuovo che il Signore ha posto nel nostro cuore. Ogni atto di amore di Dio in noi deve trasformarsi in un canto di benedizione e di lode, di glorificazione e di esaltazione della sua misericordia.

COLLETTA: Dobbiamo manifestare al mondo la forza rinnovatrice dello Spirito Santo. Qual è questa forza? Quella di rendere un cuore capace di amare sul modello di Cristo Gesù, esattamente come Lui ha amato noi.

PRIMA LETTURA: Ci amiamo gli uni gli altri se sappiamo rinsaldarci sempre nella fede gli uni gli altri. Una fede forte nel nostro cuore è capace di attraversare ogni tribolazione che ci separa dall'amore eterno del Padre.

SALMO: Qual è il prodigio che noi, discepoli di Gesù, siamo chiamati a manifestare dinanzi al mondo intero? Quello di volerci e saperci sempre amare come Cristo ha amato noi.

SECONDA LETTURA: Nel regno futuro vi è vita eterna, solo vita eterna. Dal regno futuro scompare ogni segno di morte. Questa è la realtà che attende ogni discepolo del Signore.

CANTO AL VANGELO: Siamo chiamati ad amarci come Gesù ha amato noi. Chi vuole imparare ad amare deve tenere lo sguardo fisso perennemente su Gesù. È Lui l'unico nostro modello.

VANGELO: Gesù glorifica il Padre donando a Lui la vita in una obbedienza fino alla morte di croce, nel più pieno e completo annientamento. Dio glorifica il Figlio liberandolo dai lacci della morte e dalla corruzione del sepolcro. Donandogli la sua stessa vita di gloria immortale.

SULLE OFFERTE: Come possiamo noi testimoniare la luce della verità di Dio? In un solo modo: amandoci gli uni gli altri come Cristo ha amato noi.

DOPO LA COMUNIONE: La decadenza del peccato vuole riportarci nella nostra vecchia umanità. Con la forza dell'Eucaristia vinciamo questa forza di male che milita nel nostro corpo e manifestiamo al mondo intero la bellezza della vita nuova che Gesù ci ha donato.



Domande di aiuto per la preparazione della catechesi


  1. Perché Gesù parla in questo Vangelo al presente, mentre ancora la storia non si è compiuta?

  2. Come Cristo glorifica il Padre?

  3. Come il Padre glorifica il Figlio?

  4. Quando il Figlio porta a compimento la glorificazione del Padre?

  5. Quando invece il Padre compie la glorificazione del Figlio?

  6. Perché Gesù parla di un "subito" che sta per compiersi?

  7. Quando si compie questo "subito"?

  8. Perché i discepoli non possono andare con Cristo?

  9. Chi governa il mistero della nostra vita?

  10. Conosciamo noi il mistero della nostra vita?

  11. Come lo conosciamo?

  12. Qual è il nuovo comandamento lasciatoci da Gesù?

  13. Quale è la sua prima parte?

  14. Quale la seconda parte?

  15. Perché le due parti sono una sola verità?

  16. Ci può essere un'altra modalità di amare in pienezza di verità?

  17. Come Cristo ci ha amati?

  18. Perché l'amore è la via della fede?

  19. Ci possono essere altre vie della fede al di fuori dell'amore?

  20. Perché Gesù fa questo discorso solo dopo che Giuda è uscito dal cenacolo?