54° INCONTRO

(16 Luglio – 22 Luglio 2007)

Giorno 22 del mese di Luglio, Domenica

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (C)


ANTIFONA D'INGRESSO

Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l'anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.


COLLETTA

Padre sapiente e misericordioso, donaci un cuore umile e mite, per ascoltare la parola del tuo Figlio che ancora risuona nella Chiesa, radunata nel suo nome, e per accoglierlo e servirlo come ospite nella persona dei nostri fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo...


PRIMA LETTURA – Dal libro della Genesi (Gn 18, 1-10)

In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto». Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce». All'armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono. Poi gli dissero: «Dov'è Sara, tua moglie?». Rispose: «E` là nella tenda». Il Signore riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».


SALMO (Sal 14)

I puri di cuore abiteranno nella casa del Signore.


Signore, chi abiterà nella tua tenda? Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lealmente, chi non dice calunnia con la lingua.


Non fa danno al suo prossimo e non lancia insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi teme il Signore.


Chi presta denaro senza fare usura, e non accetta doni contro l'innocente. Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre.


SECONDA LETTURA – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (Col 1, 24-28)

Fratelli, sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa. Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio presso di voi di realizzare la sua parola, cioè il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi, ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo ai pagani, cioè Cristo in voi, speranza della gloria. E` lui infatti che noi annunziamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo.


CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. La tua parola, Signore, è verità: consacraci nel tuo amore. Alleluia.


VANGELO – Dal vangelo secondo Luca (Lc 10, 38-42)

In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».


SULLE OFFERTE

O Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.


DOPO LA COMUNIONE

Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.



VISIONE D’ASSIEME

PRIMA VERITÀ: Dio viene per aiutare noi. Ci aiuta riportandoci nella vera vita. L'uomo aiutato da Dio, lo benedice e lo ringrazia, proclamando la sua eterna bontà e misericordia. "Eterna è la sua misericordia… Perché tu sei buono…".

SECONDA VERITÀ: L'uomo vive di ascolto della Parola di Dio. La Chiesa conduce ogni uomo nella vita, se gli fa ascoltare la vera Parola di Dio. La Parola vera di Dio è la vera legge del vero servizio verso i fratelli.

TERZA VERITÀ: Apparentemente è Abramo che serve il Signore. È invece il Signore che serve Abramo, con il dono di un figlio: "Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio". Dio è sempre colui che dona, mai colui che riceve. Non riceve perché non ha bisogno di nulla.

QUARTA VERITÀ: Per tutta l'eternità Dio serve il suo amore ai beati del cielo. Ma chi sarà beato nel cielo di Dio? "Signore, chi abiterà nella tua tenda? Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lealmente, chi non dice calunnia con la lingua". Dio ricolmerà con il suo amore eterno tutti coloro che oggi si sono lasciati ricolmare dal suo amore eterno.

QUINTA VERITÀ: Chi è stato costituito Apostolo del Signore deve servire i fratelli in un modo assai singolare, servendo loro Cristo nel suo mistero di grazia e di verità. "E` lui infatti che noi annunziamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo". Senza il dono del vero Cristo non c'è neanche vero servizio.

SESTA VERITÀ: Il cristiano deve possedere una fede perfetta nella Parola del Signore. Deve credere con fermezza di cuore e di mente che la Parola del Signore è verità. Con questa fede nel cuore, il Signore può consacrarci nel suo amore.

SETTIMA VERITÀ: Una sola cosa è necessaria all'uomo: conoscere tutta la volontà di Dio. La conoscenza della volontà di Dio, manifestata attraverso la sua divina Parola, è la via per amare Dio e il prossimo in pienezza di verità e di santità.

OTTAVA VERITÀ: Cristo Gesù è l'unico sacrificio perfetto, l'unico sacrificio gradito al Signore. In Cristo, nel suo corpo,. Ogni suo discepolo deve divenire sacrificio perfetto, gradito a Dio, compiendo sempre e tutta la volontà di Dio.

NONA VERITÀ: C'è una vita nuova che dobbiamo compiere nel nostro corpo. La possiamo compiere, se mangiamo con pienezza di fede e di amore l'Eucaristia. Il mistero dell'amore è tutto racchiuso in essa.



VANGELO: PAROLE DI COMMENTO

VANGELO – Dal vangelo secondo Luca (Lc 10, 38-42)

In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.

Gesù è in viaggio verso Gerusalemme.

Con infinita semplicità il Figlio dell'uomo si lascia servire dai suoi fratelli.

Tutto ciò che è necessario per il suo corpo lo deve ricevere dalla carità, dall'amore, dalla compassione, dalla misericordia degli uomini.

Nessuno nell'universo creato da Dio è autosufficiente, può cioè bastare a se stesso. Nessuno può dire ad un altro: "Io non ho bisogno di te".

Abbiamo bisogno gli uni degli altri, sempre, in ogni momento e circostanza della vita.

L'altro vive per noi e noi viviamo per l'altro.

La comunione, quella vera, quella secondo Dio, è scambio di vita.

La vita dell'uno è data all'altro e una vita più bella fiorisce nel mondo, tra gli uomini.

La vita è personalissima, singolarissima, particolare, speciale, unica, perché unica, singolare, speciale è la persona che la porta e la dona.

Una donna di nome Marta accoglie, oggi, Gesù nella sua casa.

Lo accoglie per dare vita al suo corpo stanco e affaticato dal viaggio e dal lavoro missionario, che spesso non lasciava neanche il tempo di respirare.

Questa è la storia nella sua più assoluta semplicità, povertà, essenzialità.

Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola;

Marta ha una sorella di nome Maria.

Cosa fa costei?

Si siede ai piedi di Gesù e ascolta la sua parola.

Gesù parla e lei ascolta. Lei interroga, chiede e il Signore le risponde.

Per un attimo Maria si dimentica che è Gesù colui che deve essere aiutato e si lascia aiutare da Lui nella ricerca della verità che conduce alla vera salvezza.

Marta invece era tutta presa dai molti servizi.

Marta invece ha un solo pensiero: far sì che Gesù possa essere servito come si conviene ad un Ospite così illustre, così importante.

Gesù non può essere servito come tutti gli altri uomini.

Per Lui ci vuole un servizio particolare, speciale.

Per Gesù bisogna mettere ogni impegno, senza risparmiarsi in niente.

Per questo pensiero Marta era tutta presa dai molti servizi.

Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti».

Ad un certo momento Marta si vede perduta.

C'è tanto da fare e sua sorella che fa?

Sta a perdere tempo ascoltando Gesù?

Lei sopraffatta dal molto lavoro. La sorella invece beata in un ozio di pace.

Gesù non deve permettere una simile situazione: che una cioè sia oberata al massimo e che l'altra viva nell'ozio più pieno.

Gesù deve intervenire.

Marta chiede esplicitamente questo intervento a Gesù: "Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".

Se glielo dico io, ella mi risponderà che è cosa santa fare un po' di compagnia a Gesù. Se invece glielo dici tu, di sicuro ella si convincerà che è giusto che mi aiuti.

Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno.

Gesù, uomo della pienissima e divina verità, riconduce Marta nella pienissima e divina verità.

Marta pensa che la sua preoccupazione sia la verità.

Gesù le dice che la sua preoccupazione è preoccupazione e basta.

La sua preoccupazione non è la verità.

La verità è una cosa sola. Quest'unica cosa è la sola di cui c'è bisogno.

Riflettiamo un po', quanto è necessario:

Qual è la più grande tentazione dell'uomo?

Affannarsi nelle molte cose. Consumare la vita nelle molte cose.

In che cosa esattamente consiste la tentazione?

Nel decidere noi le molte cose da fare.

Noi decidiamo le molte cose. Le molte cose ci distruggono l'esistenza.

Chiediamo a Dio che gli altri si mettano a servizio delle nostre molte cose.

Questa tentazione è la più deleteria per ogni ministro e ogni ministero nella Chiesa.

Questa tentazione distrugge ministri e ministeri nella Chiesa, perché li sotterra, asfissiandoli, in una quantità infinita di cose da fare.

Più si fanno cose, più cose si devono fare.

Qual è la pericolosità di questa tentazione?

Tutto viene fatto per Cristo, per il Signore, per il Vangelo, per il bene della Chiesa, per il servizio della carità dei fratelli.

La legge del servizio non la stabilisce mai l'uomo.

Nessun uomo è abilitato a fare questo.

"Nessuno" deve essere preso in senso assoluto.

La legge del servizio è dalla verità di Cristo Gesù. È da quella verità che Gesù sta rivelando a Maria.

Da Gesù si conosce la verità del servizio.

Conosciuta la verità, la si vive in pienezza di gioia e di amore.

Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».

La sola cosa necessaria è la conoscenza della volontà del Padre.

"Ecco, io vengo, o Padre, per fare la tua volontà".

"Mio cibo è fare la volontà del Padre e compiere la sua opera".

"Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!".

Nessuno può togliere ad una persona il compimento della volontà di Dio.

La conoscenza della volontà di Dio si sceglie.

Una volta scelta, si mettono in atto tutte quelle procedure perché la si conosca in modo sempre più perfetto, più santo, più vero.

Non sarà mai tolta la conoscenza della volontà di Dio perché chi la sceglie, scegliendola ha anche scelto il martirio come suprema testimonianza da rendere al Signore per il compimento della sua volontà.

La volontà di Dio è personale.

Non si ha bisogno di nessuno per poterla compiere. Ognuno la deve compiere tutta nella sua persona, sempre, in ogni luogo.

Anche questo è il motivo per cui non "le sarà tolta".

Le molte cose da fare possono essere sempre tolte, perché queste sono cose e ognuno può impadronirsi delle cose degli altri.

Anche questa è verità.

Le cose da fare ognuno le può pretendere per sé.

La volontà di Dio, essendo personale, nessuno la potrà mai pretendere, nessuno la potrà mai cedere.

Osservazione finale:

Molti in questo brano vedono in Marta la vita attiva nella Chiesa, in Maria la vita contemplativa.

Ognuno può vedere quello che vuole nel Vangelo. Ognuno può trovare anche ogni giustificazione ad ogni forma di vita.

È sua responsabilità e di nessun altro.

Nel Vangelo però:

Gesù è la perfezione assoluta per ogni compimento della volontà del Padre.

Lui contemplava e attuava. Guardava il Padre ed operava. Conosceva la volontà del Padre e la faceva in ogni sua parte.

Contemplazione e azione devono essere una cosa sola in ogni uomo.

Al momento della contemplazione deve sempre seguire il momento dell'azione.

Gesù così faceva sempre. Così deve fare sempre ogni suo discepolo.



PER LA CATECHESI E L’OMELIA



ANTIFONA D'INGRESSO: Il Signore è aiuto e sostegno di ogni uomo. Al Signore deve essere offerto il sacrificio della lode e della benedizione.

COLLETTA: Gesù deve essere servito in ogni nostro fratello. Dobbiamo servirlo come vuole il Signore, non come vogliamo noi. Per questo è giusto che noi conosciamo la sua volontà, unica legge, unica verità del nostro servizio.

PRIMA LETTURA: Dio oggi viene nella casa di Abramo per servirlo con il dono di un figlio, del figlio promesso. Apparentemente è l'uomo che serve il Signore. Invece si serve il Signore perché il Signore possa servire noi in pienezza di verità e di carità.

SALMO: Per tutta l'eternità il Signore ci vuole servire nella sua casa, nel paradiso. Ci servirà domani, se oggi ci lasceremo servire da Lui in pienezza di verità e di giustizia, compiendo tutta la sua volontà che Lui ci ha servito nel dono della Legge.

SECONDA LETTURA: San Paolo deve compiere un suo particolare servizio alla Chiesa di Dio. Qual è questo servizio? Completare nel suo corpo la sofferenza che ancora manca al Corpo di Cristo, in favore della Chiesa, per la sua redenzione eterna.

CANTO AL VANGELO: La Parola di Gesù è la verità del vero amore da donare a Dio e ai fratelli. Chi vuole consacrarsi all'amore di Dio e dei fratelli, deve consacrarsi alla conoscenza della verità di Dio che è la sola legge dell'amore e della carità.

VANGELO: Marta fa tante cose, troppe. Le fa di sua iniziativa, in modo autonomo. Gesù invece oggi ci insegna che ogni cosa che facciamo deve essere solo attuazione, compimento della volontà conosciuta del Padre.

SULLE OFFERTE: C'è una salvezza da compiere nel mondo. Ognuno per il compimento di questa salvezza deve offrire a Dio il suo particolare dono di grazia e di verità.

DOPO LA COMUNIONE: Nessuno può portare salvezza in questo mondo se non si lascia fare interamente nuovo dal Signore. La grazia della nostra novità è tutta racchiusa nell'Eucaristia, mangiata in pienezza di fede e di amore.



Domande di aiuto per la preparazione della catechesi



  1. Qual era lo stile di vita di Gesù?

  2. In quanti modi possiamo noi accogliere Gesù nella nostra casa?

  3. Perché Gesù si lascia accogliere?

  4. Perché lasciarsi accogliere è cosa necessaria per il buon svolgimento della sua missione?

  5. Cosa dobbiamo noi tutti imparare dallo stile di vita di Gesù?

  6. C'è un solo uomo che possa dirsi autosufficiente?

  7. Cosa è la vera comunione?

  8. Cosa fa Marta, accogliendo Gesù nella sua casa?

  9. Cosa invece fa Maria, sempre accogliendo Gesù nella sua casa.

  10. Qual è l'errore fondamentale di Marta?

  11. Questo errore quando siamo noi a commetterlo?

  12. Per non commetterlo come è giusto che noi facciamo?

  13. Possiamo noi fare molte cose per il Signore in assenza di una sua particolare volontà?

  14. In che modo Marta e Maria devono essere un unico atteggiamento per ogni persona?

  15. Cosa deve fare Marta perché questo avvenga?

  16. Cosa invece deve fare Maria?

  17. Perché Marta può perdere il suo lavoro?

  18. Perché Maria mai potrà perdere la cosa che ha scelto?

  19. Cosa dobbiamo noi sempre leggere nel Vangelo?

  20. Cosa invece non dobbiamo mai leggere in esso?