58° PER L’OMELIA

15 AGOSTO 2007

ASSUNZIONE della B. V. MARIA

MESSA VESPERTINA DELLA VIGILIA


Ingresso

Grandi cose di te si cantano, o Maria: oggi sei stata assunta sopra i cori degli Angeli e trionfi con Cristo in eterno.


Colletta

O Dio, che volgendo lo sguardo all'umiltà della Vergine Maria l'hai innalzata alla sublime dignità di madre del tuo unico Figlio fatto uomo, e oggi l'hai coronata di gloria incomparabile, fa’ che, inseriti nel mistero di salvezza, anche noi possiamo per sua intercessione giungere fino a te nella gloria del cielo. Per il nostro Signore...


I Lettura (1 Cr 15, 3-4. 15-16; 16, 1-2)

In quei giorni, Davide convocò tutto Israele in Gerusalemme per trasportare l'arca del Signore nel posto che le aveva preparato. Davide radunò i figli di Aronne e i leviti. Dei figli di Keat: Urièl il capo con i centoventi fratelli; dei figli di Merari: Asaia il capo con i duecentoventi fratelli; dei figli di Gherson: Gioele il capo con i centotrenta fratelli; dei figli di Elisafan: Semaia il capo con i duecento fratelli; dei figli di Ebron: Eliel il capo con gli ottanta fratelli; dei figli di Uzziel: Amminadàb il capo con i centodieci fratelli. Davide chiamò i sacerdoti Zadòk ed Ebiatàr e i leviti Urièl, Asaia, Gioele, Semaia, Eliel e Amminadàb e disse loro: «Voi siete i capi dei casati levitici. Santificatevi, voi e i vostri fratelli. Quindi trasportate l'arca del Signore, Dio di Israele, nel posto che io le ho preparato. Poiché la prima volta voi non c'eravate, il Signore nostro Dio si irritò con noi; non c'eravamo infatti rivolti a voi, come conveniva».

I sacerdoti e i leviti si santificarono per trasportare l'arca del Signore Dio di Israele. I figli dei leviti sollevarono l'arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe, come aveva prescritto Mosè sulla parola del Signore. Davide disse ai capi dei leviti di mandare i loro fratelli, i cantori con gli strumenti musicali, arpe, cetre e cembali, perché, levando la loro voce, facessero udire i suoni di gioia. Così introdussero e collocarono l'arca di Dio al centro della tenda eretta per essa da Davide; offrirono olocausti e sacrifici di comunione a Dio. Terminati gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo in nome del Signore.


Salmo (Sal 131)

Sorgi, Signore, tu e l'arca della tua gloria!


Ecco, abbiamo saputo che era in Efrata, l'abbiamo trovata nei campi di Iàar. Entriamo nella sua dimora, prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.


I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, i tuoi fedeli cantino di gioia. Per amore di Davide tuo servo non respingere il volto del tuo consacrato.


Il Signore ha scelto Sion, l'ha voluta per sua dimora: «Questo è il mio riposo per sempre; qui abiterò, perché l'ho desiderato».


II Lettura (1 Cor 15, 54-57)

Fratelli, quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria. Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione? Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci da la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo.


Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia. Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono con amore. Alleluia.


Vangelo (Lc 11, 27-28)

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».


Sulle Offerte

Il sacrificio di riconciliazione e di lode, che ti offriamo, o Padre, nell'Assunzione della beata Vergine Maria, Madre di Dio, ci ottenga il perdono dei peccati e trasformi la nostra vita in perenne rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.


Dopo la Comunione

Signore Dio nostro, che ci hai nutrito del pane di vita eterna nel ricordo della gloriosa Assunzione della beata Vergine Maria, concedi ai tuoi fedeli di essere liberati da ogni male nella vita presente e nella futura. Per Cristo nostro Signore.



VISIONE D’ASSIEME

PRIMA VERITÀ: La fede della Chiesa oggi celebra l’assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo, in corpo ed anima: “Grandi cose di te si cantano, o Maria: oggi sei stata assunta sopra i cori degli Angeli e trionfi con Cristo in eterno”.

SECONDA VERITÀ: La verità della beata Vergine Maria dalla quale ogni altra verità nasce è la scelta che Dio ha fatto di Lei chiamandola ad essere Madre del Suo Figlio Unigenito. Così oggi la Chiesa inizia la sua preghiera: “O Dio, che volgendo lo sguardo all'umiltà della Vergine Maria l'hai innalzata alla sublime dignità di madre del tuo unico Figlio fatto uomo…”.

TERZA VERITÀ: L’Arca dell’Alleanza custodiva la Legge e la Manna. Maria, Nuova Arca dell’Alleanza, della Nuova Legge e della Nuova Manna, Gesù Cristo nostro Signore, è Madre.

QUARTA VERITÀ: La Vergine Maria è dimora eterna di Dio, perché di Dio Ella è vera Madre: “Il Signore ha scelto Sion, l'ha voluta per sua dimora: Questo è il mio riposo per sempre; qui abiterò, perché l'ho desiderato”.

QUINTA VERITÀ: “Siano rese grazie a Dio che ci da la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo”. Nella Vergine Maria la vittoria di Cristo sulla morte è fin da subito. Terminato il corso della sua vita mortale, Ella fu Assunta in corpo e anima sopra i cori degli Angeli.

SESTA VERITÀ: La Vergine Maria è beata nel Cielo perché la sua vita fu piena e totale obbedienza al suo Signore e Dio: “Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono con amore”.

SETTIMA VERITÀ: La Vergine Maria è beata non perché ha dato la vita a Gesù. È beata perché ha ascoltato la Parola di Dio che la chiamava ad essere Madre di Gesù. Maria è grande per la sua fede.

OTTAVA VERITÀ: Oggi, in questo giorno solennissimo la Chiesa chiede a Dio per noi, suoi figli, che il sacrificio che gli offriamo: “ci ottenga il perdono dei peccati e trasformi la nostra vita in perenne rendimento di grazie”. La nostra vita è perenne rendimento di grazie se è perenne obbedienza a Dio.

NONA VERITÀ: La Chiesa ha a cuore il bene spirituale dei suoi figli, sa però che solo Dio lo può concedere loro e lo chiede: “Concedi ai tuoi fedeli di essere liberati da ogni male nella vita presente e nella futura”.



VANGELO: PAROLE DI COMMENTO

Vangelo (Lc 11, 27-28)

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!».

La semplicità e la brevità del Vangelo di questa Vigilia non ci inganni, né ci disorienti.

Esso è semplice, ma profondissimo.

Esso è corto, ma lunghissimo nella verità in esso contenuta.

Gesù sta parlando.

Quando Gesù parla, parla sempre del Padre suo, del mistero del regno, della misericordia, dell’amore, della verità, della bellezza della fede e del servizio del Signore secondo la sua volontà.

Quando Gesù parla noi sappiamo che i cuori ardono di verità, di speranza.

Quando Gesù parla una luce nuova si accende dinanzi agli occhi di ogni uomo di buona volontà che lo ascolta.

Quando Gesù parla l’uomo esce dalla falsità di ogni annunzio precedente e si apre alla pienezza della verità che libera e salva.

La parola di molti serve per schiavizzare gli uomini.

La parola di Gesù serve invece per liberarli.

Gesù parla e la sua parola suscita lode, ammirazione.

Gesù parla e subito si innalza un inno di gloria per il Signore.

Dinanzi alla Parola di Gesù il cuore non resta insensibile.

Dinanzi alla Parola di Gesù il cuore non resta quasi mai muto. Esso deve esprimere e manifestare la sua gioia, la sua esultanza, la nuova luce che è entrata in esso.

Gesù parla ed ecco che una voce si leva di mezzo alla folla. È una voce di donna: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!».

Traduciamo: “Se tua Madre ha fatto un Figlio come te che sei così bravo, così bello, così buono, così capace, è sicuramente grande. È sicuramente beata. Ella può ora gioire del frutto del suo grembo e di ogni fatica sopportata per farti crescere. Ne valeva proprio la pena”.

Questa donna vede il frutto e loda l’autrice del frutto.

Il suo è un ragionamento umano, di terra.

I suoi pensieri sono di terra e secondo questi pensieri giudica e valuta la relazione tra Gesù e la Madre.

Tua Madre può gioire, essere beata. Ha dato alla luce un grande bravo figliolo. Che vuole di più? Avendo te, ha tutto quello che una Madre potrebbe desiderare.

Gesù non ha pensieri di terra, non giudica secondo le apparenze, non proclama beata una persona da quello che vede.

Gesù ha pensieri di cielo, di verità, di vera sapienza.

Secondo questi pensieri Egli porta nella verità ogni relazione.

Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

La vera beatitudine non è mai da trovarsi in una relazione uomo – uomo, o terra – terra. La vera beatitudine è nella santa e vera relazione Dio – uomo.

Qual è l’unica vera relazione possibile tra Dio – uomo che dona la beatitudine?

Questa relazione è una sola: Parola di Dio – uomo.

Mia Madre, risponde Gesù, non è beata perché mi ha partorito ed allevato con tanto sacrificio.

Mia Madre è beata perché ha ascoltato la Parola di Dio e l’ha osservata, o meglio: l’ascolta e la osserva.

Mia Madre è beata perché ha detto all’Angelo: “Avvenga di me secondo la tua parola, o secondo quello che hai detto”.

Non c’è beatitudine se non in questa relazione.

Questa relazione libera ogni uomo dal rapporto uomo – uomo, terra – terra, e costituisce tutti beati.

Con queste parole Gesù libera ogni uomo da ogni desiderio di grandezza terrena, umana, mondana, effimera, di questo mondo.

La grandezza terrena è per pochi.

La grandezza celeste è per tutti.

Tutti possono essere ascoltatori della Parola di Dio e tutti la possono osservare.

Tutti possono divenire beati come mia Madre.

Gesù, uomo della verità, porta nella verità ogni relazione.

La Vergine Maria è grande perché ha creduto, ha obbedito, ha osservato.

È grande perché custodiva ogni cosa meditandola nel suo cuore.

Maria è grande perché il Grande Figlio che Ella ha generato ed allevato è il Frutto della sua perenne fede nella Parola di Dio.

Questa è la vera grandezza della Vergine Maria.

Questa vera grandezza può essere di ogni uomo, di ogni donna, di ogni madre, di ogni figlio.

Nella vera fede ognuno si ritrova, ritrova la sua dignità, ritrova la sua grandezza, ritrova la sua vocazione ed ogni vocazione è grande agli occhi del Signore.

Quella della Vergine Maria è vocazione unica, ma anche unica è stata la sua fede.

Iniziando le celebrazioni in onore della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo in corpo ed anima, la Chiesa vuole insegnare a tutti i suoi figli che dobbiamo partire sempre dalla fede.

È la fede la chiave della vita.

È la fede che dischiude le porte della nostra umanità e le apre in Dio, nel Cielo, nell’eternità.

È la fede la misura della vera grandezza di un uomo.

È la fede la via della vera beatitudine sulla terra e nel cielo.

Tutto è dalla fede e senza la fede vi è il nulla, perché vi è solo l’effimero e la vanità.

PER LA CATECHESI E L’OMELIA

ANTIFONA D'INGRESSO: Il fatto che celebriamo è questo: la Vergine Maria oggi siede Regina nel Cielo, in corpo e in anima, sopra i cori degli Angeli e sopra i Santi.

COLLETTA: La verità del fatto è in Dio e nella Vergine Maria, nella volontà di Dio e nell’umiltà della Vergine Maria. È Dio “che volgendo lo sguardo all'umiltà della Vergine Maria l'ha innalzata alla sublime dignità di madre del suo unico Figlio fatto uomo, e oggi l'ha coronata di gloria incomparabile”.

PRIMA LETTURA: La Vergine Maria è l’Arca della Nuova Alleanza. Ella non ha semplicemente custodito il suo Dio, Ella al suo Dio ha dato la vera umanità. Da Lei è nato il Verbo che si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

SALMO: Dio ha voluto abitare in Maria in una presenza più grande che nell’Arca, più grande che nel tempio di Gerusalemme, più grande che nello stesso Cielo. In Maria si è fatto carne, vero uomo, vero Figlio dell’uomo.

SECONDA LETTURA: Gesù ha dato alla Madre sua la stessa sua vittoria. Le ha concesso alla corruzione di non avere alcun potere su di Lei. Ella è in Corpo e in Anima nel Cielo. Ella non è nel sepolcro ad attendere la risurrezione.

CANTO AL VANGELO: Maria è grande perché ha creduto, perché ha ascoltato, perché ha vissuto ogni Parola di Dio, sempre.

VANGELO: Gesù insegna ad ogni uomo qual è l’unica vera regola della beatitudine sulla terra e nel cielo, nel tempo e nell’eternità: ascoltare ogni Parola che esce dalla bocca di Dio e osservarla, metterla in pratica.

SULLE OFFERTE: La festa dell’Assunzione della Vergine Maria deve aiutarci, contemplando Lei, a trasformare la nostra vita in un perenne rendimento di grazie. Come? Vivendo come la Vergine Maria, sempre in ascolto della Parola di suo Figlio Gesù.

DOPO LA COMUNIONE: La via per essere liberati da ogni male nel presente e nel futuro è una sola: ascoltare la Parola di Dio e metterla in pratica. Questa grazia la Chiesa chiede oggi a Dio per tutti i suoi fedeli.



Domande di aiuto per la preparazione della catechesi

  1. Di che cosa parla Gesù quando parla alle folle?

  2. Come parla Gesù alle folle?

  3. Cosa suscita nei loro cuori?

  4. Cosa accende dinanzi ai loro occhi?

  5. Perché è capace di suscitare tanta ammirazione?

  6. Cosa grida la donna di mezzo alla folla?

  7. Qual è il fondamento della verità che questa donna grida?

  8. Qual è invece il fondamento con il quale replica Gesù?

  9. Perché la donna ha pensieri di terra?

  10. Qual è invece il pensiero di cielo di Gesù?

  11. Cosa è la fede?

  12. Da che cosa nasce la fede?

  13. Cosa è la beatitudine?

  14. Quando un uomo può essere proclamato beato?

  15. Cosa celebriamo oggi?

  16. In che senso la Vergine Maria è Arca dell’Alleanza?

  17. In che modo Gesù ha dato alla Madre sua la vittoria sulla morte?

  18. Qual è la relazione tra Parola e vocazione?

  19. Quale quella tra fede e beatitudine?

  20. C’è differenza tra la beatitudine che si vive nel cielo e quella che si vive sulla terra?