Vantaggi e rischi dei mezzi di comunicazione
27 gennaio 2006 - S.E. Gerhard Ludwig Müller,
Ratisbona
I. I padri del Concilio Vaticano II hanno
dedicato al tema dei mezzi di comunicazione
sociale un apposito decreto. Con l'"Inter
mirifica", infatti, la Chiesa ha fornito
una risposta ai nuovi sviluppi ed alla crescente
importanza del mondo mediatico e comunicativo,
che si serve dei progressi della tecnica
per diffondere informazioni, notizie, intrattenimento
ed idee. È difficile impedire che ad un tale
flusso di informazioni si accompagni la diffusione
di contenuti che risultano spesso manipolatori,
diffamatori, se non addirittura guerrafondai.
Non esistono ancora adeguati meccanismi di
protezione. Tuttavia, anche chi difende la
libertà d'informazione, in futuro, si troverà
a confrontarsi con questa problematica. Perché
una componente di questa libertà è anche
il diritto alla completezza dell'informazione,
alla sua resa corretta, alla diffusione di
contenuti moralmente ed eticamente conformi
ed orientati ai principi di promozione di
una società umana, piuttosto che allo sgretolamento
degli assunti fondamentali della convivenza
sociale. Il bene dell'essere umano e di tutta
la famiglia umana deve permanere al centro
dell'attività dei mezzi di comunicazione
sociale.
II. "Inter mirifica" attribuisce
ai mezzi di comunicazione sociale una funzione
di sostegno della predicazione della Chiesa:
"La Chiesa cattolica, essendo stata
fondata da Cristo Signore per portare la
salvezza a tutti gli uomini, ed essendo perciò
spinta dall'obbligo di diffondere il messaggio
evangelico, ritiene suo dovere servirsi anche
degli strumenti di comunicazione sociale
per predicare l'annuncio di questa salvezza
ed insegnare agli uomini il retto uso di
questi strumenti." (N. 3)
Di conseguenza, la Chiesa ricorre ai mezzi
di comunicazione sociale per lo scambio di
informazioni. Con la televisione, la radio
o l'internet è possibile raggiungere un numero
di persone senza precedenti, al di là di
tutti i confini materiali e nazionali, dal
momento che la tecnica permette di trasmettere
praticamente in tutto il mondo. I nuovi mezzi
di comunicazione sociale offrono una concreta
possibilità di annunciare il Vangelo a tutta
la terra. La presentazione e la preparazione
del messaggio, tuttavia, non vanno sottoposti
agli adattamenti tipici dei media più moderni:
il linguaggio e la rappresentazione visiva
devono restare pertinenti al contenuto.
III. I mezzi di comunicazione sociale permettono
altresì di attraversare distanze che una
volta non sarebbero state superabili, come
nel caso particolarmente esemplare della
videoconferenza della Congregazione per il
clero. Lo scambio spirituale ed umano è quel
ponte che ci consente di rendere sempre più
unità la Chiesa, al di là dei confini imposti
dalle limitazioni umane. La dimensione mondiale
della Chiesa si manifesta nell'incontro con
la teologia di altri paesi e nella conoscenza
del modo in cui altre culture affrontano
le tematiche ecclesiastiche. Anche nelle
scienze, l'esperienza e la capacità di imparare
sono il motore delle dinamiche del progresso.
Anche i mezzi di comunicazione sociale, se
usati nell'ampliamento del sapere e nella
costruzione di una società a misura d'uomo,
possono essere strumenti benedetti dell'opera
della Chiesa.