SCIENZA E MEDICINA - EUROPA/ITALIA
"Si alla terapia del dolore, no all'eutanasia"
della Sezione di Milano dell'Associazione
Medici Cattolici italiani
Roma (Agenzia Fides) - Attraverso una riflessione
pubblicata sul sito della Diocesi di Milano
il professor Lambertenghi, Presidente della
Sezione di Milano dell'AMCI - Associazione
Medici Cattolici italiani, presentando un
nuovo contributo riguardante la questione
eutanasia, ha sottolineato che è necessario
ribadire, da parte dei medici cattolici,
"una ferma e coraggiosa affermazione della libertà
di intervento dell'operatore sanitario a
tutela della salvaguardia della vita umana".
Occorre inoltre
contrastare l'opinione che porta a ritenere
l'esistenza di una "dignità del morire" (sostenuta dai favorevoli al suicidio medicalmente
assistito); l'impegno dell'operatore sanitario è quello
di non abbandonare la persona sofferente
e di garantire la ricezione di tutti i supporti
terapeutici che al contrario potrebbero provocare
drammatiche sofferenze psicologiche e fisiche.
I Medici Cattolici di Milano intendono rimarcare
e rilanciare la necessità di un'adeguata
legislazione che si occupi in maniera incisiva
della terapia del dolore e che a sua volta
evidenzi una ragionevole astensione da trattamenti
sproporzionati che non trovano giustificazioni
sul piano clinico (vedi accanimento terapeutico).
Nella sua riflessione il medico ricorda i
recenti casi di recupero tardivo della coscienza
e le prove dell'esistenza di un'attività
cerebrale che, anche se silente, può essere
rilevata con sofisticate tecnologie. Ecco
perchè è impossibile stabilire la soglia
dell'irreversibilità in modo inequivocabile
- conclude il Prof. Lambertenghi.
(AP) (2/10/2006
Agenzia Fides; Righe:24; Parole:225)
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